La casa del futuro. Parliamo di domotica.

Con la digitalizzazione e l’avanzamento tecnologico è importante avere una vita di qualità cercando di sfruttare le reti di telecomunicazione offerte dall’avanzamento tecnologico. Per rendere la nostra vita più efficiente e cercare di minimizzare gli sprechi bisognerebbe partire dalla nostra base, ovvero la casa.

Ma ad oggi si può parlare di Abitazioni 2.0?

Si, perché è di questo che si occupa la domotica oggi, automatizza la casa e garantisce a chi vi abita più sicurezza e minor sprechi, basta avere un dispositivo connesso a internet.

Come avviene il processo?

La programmazione avviene attraverso un pannello di controllo che gestisce gli apparecchi elettronici della casa il cui software svolge anche un’azione di monitoraggio e di diagnostica del sistema.

Alcuni di voi si staranno chiedendo: “E in caso di black-out?” niente paura, poiché l’edificio dovrebbe disporre di un gruppo elettrogeno, il quale è in grado di produrre energia in mancanza della stessa.

Attraverso la domotica saremo in grado di controllare

  • punti luce;
  • tapparelle;
  • portoni;
  • impianti audio-video;
  • impianti di climatizzazione e riscaldamento;
  • il sistema di videocitofonia;
  • videosorveglianza;
  • sistema di antintrusione;
  • il sistema di irrigazione;
  • il riciclo dell’acqua;
  • il riscaldamento della piscina;
  • le tende da sole;
  • il cancello e il box.

I terminali multifunzione touchscreen gestiscono le automazioni elettriche, mentre i dispositivi di controllo supervisionano il sistema domotico fornendo immagini di ciò che accade anche all’esterno dell’abitazione.

Un altro tema da affrontare però riguarda i costi e il risparmio delle varie installazioni.

Innanzitutto possiamo tirare un sospiro di sollievo in quanto anche per il 2016 avremo diritto al 50% delle detrazioni fiscali per gli impianti di domotica e le ristrutturazioni, ma non solo, sarà ancora disponibile l’Ecobonus con detrazioni del 65% per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, porte);
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • il miglioramento energetico delle case popolari.

Stando alle stime una casa in classe energetica “D” consuma mediamente 11.760 kWh all’anno, mentre se passassimo ad una classe energetica “A” consumeremmo 8.769 kWh all’anno, con un risparmio del 25,4% che equivalgono a 271,74 €.

Possiamo affermare che il mercato della domotica è nettamente in crescita e molte aziende ci si stanno dedicando come Apple che ha progettato l’HomeKit con un framework operativo e un’app per la smart home dedicato ai propri device domestici, mentre Google ha acquistato per 3,2 miliardi di dollari Nest Labs una società esperta nella domotica.

Ovviamente non è tutto sempre rose e fiori, infatti la maggior parte delle aziende produttrici spesso si concentrano sullo sviluppo dei dispositivi lasciando indietro il fattore sicurezza.

Nel 2015 alcune società specializzate in cyber-security hanno testato diversi dispositivi trovando delle falle nei sistemi. Quindi il consiglio che possiamo dare è proteggete i vostri router. Ma come?

Fate in modo che siano sempre inserite tutte le password necessarie per proteggere il vostro dispositivo, aggiornate sempre il dispositivo per correggere eventuali falle nel programma. Disabilitate la funzione di gestione dall’esterno quando non serve per ridurre il rischio d’attacco da parte degli hacker, evitate dispositivi obsoleti e affidatevi solo ai migliori. In questo modo avrete sempre una casa sicura, ma soprattutto efficiente e non dispendiosa.

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